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Droga: era diretto in Italia il corriere morto in Ticino

21 ottobre 2011 – 19:12Nessun Commento

Cocaina

Il 33 enne di orgine africana trovato senza vita martedì mattina in un albergo di Bellinzona con in corpo 90 ovuli di stupefacente, probabilmente cocaina, era diretto in Italia. E’ quanto emerge dalle indagini della Polizia svizzera. Nelle ultime settimane altri due cosiddetti “body packer” sono stati fermati a ridosso della frontiera italiana.

Il 33 enne di origine tanzaniana trovato morto martedì mattina in una camera d’albergo di Bellinzona era diretto in Italia. Infatti, l’uomo, il giorno precedente si era sentito male su treno che dallo scalo aereo di Zurigo-Kloten era diretto verso il confine italiano. Sceso a Bellinzona e subito ricoverato l’uomo si è in seguito ripreso e contro il parere dei medici ha voluto lasciare l’ospedale in compagnia di una donna, pure tanzaniana, che lo accompagnava. Verosimilmente, dopo aver affittato una camera in un albergo della città, l’uomo si è nuovamente sentito male ed è morto. In seguito, l’autopsia ha potuto stabilire che il 33 enne era un corriere della droga e che in corpo aveva 90 ovuli di stupefacente, probabilmente cocaina. La donna, ha nel frattempo, fatto perdere le proprie proprie.

E’ la prima volta che in Ticino viene trovato morto un corriere con ancora lo stupefacente nel corpo, sottolinea una nota stampa della Polizia. Tuttavia, nelle ultime due settimane le forze dell’ordine hanno fermato altri due cittadini africani con fare sospetto. Dalle radiografie a cui sono stati sottoposti, i due individui sono risultati essere anch’essi dei “body packer” cioè corrieri che avevano inghiottito la droga per non farsi scoprire in frontiera. Nel primo caso, il corriere è stato intercettato delle Guardie di confine su un treno. Nel suo stomaco sono stati rinvenuti circa 80 grammi di cocaina. Per ciò che riguarda il secondo, fermato dalla dalla Polizia ferroviaria, le indagini sull’ esatta sostanza ingerita sono ancora in corso.

Red.

 

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