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Bignasca sotto assedio

10 ottobre 2011 – 13:44Nessun Commento

Nano Bignasca (foto Lega dei Ticinesi)

Il giornale taroccato, manifesti anti-Lega, associazioni decise a dare battaglia alla xenofobia e alla volgarità dei giornali del movimento. La Lega dei ticinesi è sotto assedio. E forse non è solo una questione elettorale.


Ha fatto un certo scalpore, ieri, la distribuzione di un’edizione taroccata del Mattino della domenica. Quattro pagine, infilate nelle cassette del settimanale leghista, in cui gli autori, ancora anonimi, facevano il verso alle ormai consuete “sparate” del “Nano”. In prima pagina campeggiava una foto di Bignasca con il titolo in puro stampo leghista: “abbiamo licenziato tutti i nostri impiegati…taglian”. Una provocazione che sembra non avere turbato più di tanto la redazione di Via Monte Boglia. Tuttavia, Bignasca e il fratello, che dirigono un’ impresa di costruzione, hanno più volte ammesso di impiegare in maggior parte operai frontalieri, gli stessi che la Lega vorrebbe mandare a casa.

Un’ offensiva a tutto campo.

Ma il giornale taroccato è solo la punta dell’Iceberg di un offensiva, orchestrata da cittadini che dicono di non poterne più delle provocazioni, delle offese e della volgarità che spesso e volentieri la Lega utilizza per colpire i propri avversari. Qualche giorno fa, l’associazione www.salvaticino.ch, copiando lo stile della campagna  ”bala i ratt” lanciata lo scorso anno dall’ UDC, ha fatto affiggere in tutto il cantone enormi manifesti che ritraggono, al posto dei frontalieri-roditori, Bignasca e alcuni suoi compagni di partito che rosicchiano il formaggio. Il tutto correlato da una scritta che denuncia come l’ impresa di Bignasca abbia ricevuto 80 milioni di franchi di appalti pubblici.

La magistratura insabbia?

Come spesso succede, quando il disappunto comincia a diffondersi, ieri, sul Caffè, (l’altro domenicale ticinese) sono apparsi servizi e interviste in cui molti politici regionali hanno denunciato il fatto che malgrado le continue offese subite dal Mattino della domenica, la magistratura tende a insabbiare le denunce promosse contro la Lega.

Anche l’ex magistrato e ora professore universitario Paolo Bernasconi non le ha mandate a dire. Patrocinatore di alcune di queste cause, Bernasconi, ai microfoni della RSI, ammette che la situazione si è fatta insostenibile. Molti dei suoi clienti, oltre alle offese mezzo stampa, hanno subito anche delle vere e proprie intimidazioni. Lo stesso avvocato che recentemente si era esposto sulla questione “frontalieri” ha ricevuto lettere di minaccia. Bernasconi invita gli autori di queste minacce a prendere tutte le misure del caso. Un messaggio chiaro intendendo che da ora si fa sul serio.

Boicottaggio pubblicitario

L’attacco più problematico per la Lega e per Bignasca potrebbe però venire dal versante pubblicitario. Il Mattino si finanzia infatti attraverso le inserzioni delle AIL, le aziende industriali di Lugano e del Casinò in cui il comune è azionista di maggioranza. Una situazione che a molti appare insostenibile considerando che Nano Bignasca è municipale di Lugano e presidente del C.d.A. di AIL. C’é anche chi, attraverso una campagna contro la pubblicità deleteria sta facendo pressione su due colossi della grande distribuzione come Manor e Migros a cessare le loro inserzioni sul Mattino. Una strategia, che se dovesse andare in porto, toglierebbe importanti risorse al giornale leghista. Tuttavia, per il momento Manor, mantiene il suo contratto e ricorda che i lettori del Mattino rappresentano una clientela da non sottovalutare. Migros Ticino, pur considerando il Mattino discutibile sotto diversi aspetti, ritiene il suo contributo pubblicitario molto marginale.

Mario Besani

 

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