Xenofobia: “Stop all’ignoranza di massa”
Nella regione ticinese del Mendrisiotto è nato un movimento che vuole opporsi ai movimenti xenofobi che attualmente in certe regioni della Svizzera vanno per la maggiore.
In concomitanza con l’apparizione dei manifesti del partito Unione democratica di centro, che rappresentano la Svizzera calpestata dalle orde di stranieri che la starebbero invadendo, un gruppo di cittadini del Mendrisiotto, indignati per questa campagna denigratoria, ha lanciato una raccolta di firme.
La campagna si indirizza a coloro che intendono manifestare la propria inquietudine e i loro timori per la pericolosa avanzata di un populismo “che ricorda tristemente i momenti più oscuri del secolo passato.” I promotori “non intendono rimanere più silenti davanti a queste vergogne”, e invitano la popolazione a sottoscrivere l’appello pubblicato dal gruppo.
I promotori sono particolarmente indignati in quanto il Mendrisiotto è una regione caratterizzata da tradizioni antifasciste e di apertura verso lo straniero ed il diverso.
I manifesti antistranieri affissi nel Mendrisiotto sono intanto stati oggetto di una azione di protesta da parte di ignoti. Lo slogan “Stop all’immigrazione di massa” è stato sostituito con la scritta “Stop all’ignoranza di massa”.
Red.
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I manifesti sono una vera offesa alla dignità umana. È ora di dire basta!
quando mancano le parole adatte, precise, dimenticate, più difficili da scoprire si aggredisce con la grossolanità e l’insulto. Si nega ad ogni persona il diritto alla sua dignità e si vorrebbero far sparire le vite nelle categorie: frontaliere, immigrato, asilante. Se poi si parla di massa si rafforza la negazione delle biografie: è la logica della guerra. Penso che sia importante ridare abitabilità alle parole delicate, quelle che aprono alla possibilità, quelle che ci permettono di “abitare poeticamente il mondo”.