Ticino: orario ridotto
E’ sempre più lunga, nel Canton Ticino, la lista delle imprese che introducono ore di lavoro straordinario senza retribuzione.Si tratta di una strategia temporanea per far fronte all’emergenza. Secondo i sindacati non è comunque in questo modo che si risolvono i problemi.
L’ultima, nell’ordine ad annunciare l’introduzione di due ore settimanali non retribuite è la Intensiv Sa di Grancia, attiva nel settore medico-dentale. Negli scorsi giorni erano state la Trasfor di Molinazzo di Monteggio e la Agie di Losone ad annunciare misure simili. Le aziende interessate affermano che si tratta di una strategia che si vuole temporanea, introdotta proprio per cercare di attutire gli effetti dell’eccessivo apprezzamento del franco. Un’evoluzione che sta penalizzando fortemente l’industria di esportazione elvetica. Basti pensare che solo durante gli ultimi 12 mesi, verso l’Italia, l’export elvetico (dati Istat) è sceso del 10 %.
Scorciatoie inutili
Secondo i sindacati, tuttavia, non è con queste scorciatoie che si risolve il problema. La questione della crisi dell’export non è legata unicamente al cambio sfavorevole ma anche a questioni strutturali delle aziende stesse che non si sono adattate al cambiamento del mercato e alla concorrenza globale, dice l’OCST. Alla fine, dicono ancora i sindacati, a far pagare le conseguenze di un cattivo management sono sempre gli impiegati, costretti, ora, a lavorare dalle due alle cinque ore settimanali gratis per tentare di salvare il salvabile.
Mario Besani
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