Taglia sull’avvelenatore di cani di Biasca
Un ignoto avvelenatore sta terrorizzando i proprietari di cani del villaggio ticinese di Biasca. A diverse riprese, durante il mese di luglio, i veterinari sono dovuti intervenire per prestare soccorso a cani che avevano ingoiato esche avvelenate al cianuro.
La società protezione animali di Bellinzona ha ora deciso di offrire una ricompensa di 1000 franchi a chi contribuirà ad identificare l’autore della misteriosa serie di avvelenamenti.
I primi avvelenamenti risalgono probabilmente al 2005. Nel luglio del 2007 erano poi stati avvelenati tre border collie, morti in pochi minuti. Il veterinario chiamato a intervenire aveva per la prima volta espresso il dubbio che si trattasse di un avvelenamento. L’ipotesi non era però stata confermate da un’autopsia.
La nuova serie di avvelenamenti è avvenuta in data 10, 18 , 20 e 21 luglio 2011. Non è dato sapere se si tratta sempre dello stesso soggetto. In uno di questi casi il veterinario intervento ha ritrovato e consegnato alla polizia un boccone contenente una fiala di veleno.
Si tratta di un prodotto praticamente impossibile da trovare in Svizzera e che un tempo veniva usato da alcuni cacciatori con permesso speciale, per la caccia a quelli che erroneamente erano definiti animali nocivi. Il pericolo è molto serio e potrebbe scapparci il morto non solo fra i cani e i predatori del bosco, bensì anche fra le persone che dovessero anche solo annusarne il contenuto.
La protezione animali di Bellinzona ha ora deciso di offrire una ricompensa a coloro che forniranno indicazioni utili a risolvere questa situazione che arrischia di trasformarsi in tragedia.
L’ente invita chi volesse aumentare la taglia a effettuare un versamento sul conto 65-5760-9 della Protezione animali di Bellinzona con la scritta: “per i cani di Biasca”. Le eventuali modifiche dell’importo originale verranno pubblicate sui media.
Red./Comunicato
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