Ristorni: il Ticino chiede una riduzione del 10%
L’urgenza di una revisione dei trattati fiscali con l’Italia sono state l’oggetto dei colloqui avuti a Berna dal governo del Canton Ticino, che ha incontrato ieri la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey. Chiesta una riduzione dei ristorni delle imposte pagate dai frontalieri.
Il governo ticinese si è recato a Berna per sollecitare l’intervento di Berna affinché venga fatto rispettare il principio di reciprocità nei trattati fra i due paesi. La presidente dell’esecutivo di Bellinzona Laura Sadis ha sottolineato l’urgenza di un aggiornamento degli accordi. Laura Sadis ha indicato che il Ticino chiede una riduzione del 10% dell’attuale quota del 38,8 per cento dell’imposta alla fonte prelevata ai frontalieri che viene versata all’Italia.
Micheline Calmy-Rey ha sottolineato che la ripresa dei negoziati con l’Italia in ambito fiscale è al centro degli sforzi del Consiglio federale e che all’inizio di giugno è già stato il tema principale dei colloqui con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Successivamente a tale incontro Roma ha dato segnali positivi.
Il consigliere di Stato Marco Borradori, intervistato dalla RSI, ha commentato positivamente l’esito dei colloqui. Berna ha accolto la richiesta di Bellinzona di venir associata alle trattative sui rapporti bilaterali con Roma. Attualmente si sta tentando di definire una data per l’avvio delle discussioni a cui dovrà partecipare il ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti. I problemi interni italiani hanno però finora rallentato questa fase preliminare.
Oltre alle questioni fiscali si è parlato delle ripercussioni della libera circolazione delle persone, del rafforzamento delle misure di accompagnamento contro il dumping salariale e dei preparativi per la partecipazione svizzera all’Expo 2015 a Milano.
Oggi il governo ticinese incontrerà la ministra dei trasporti Doris Leuthard per affrontare il tema della chiusura del Gottardo e di come affrontare il temuto «isolamento» del canton Ticino.
Red./Comunicati
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