Preoccupazione per Malpensa: voli spostati e scalo meno importante
C’è viva preoccupazione attorno al futuro dell’aereoporto di Milano Malpensa. Sono già due le compagnie che hanno spostato i loro voli su Linate, un terza deciderà a giorni. L’aereoporto rischia di perdere ulteriori voli di linea e, conseguentemente, importanza. E la tassa d’imbarco finisce a Trapani.
Dopo Lufthansa, infatti, anche Air France ha deciso di spostare i suoi voli da Malpensa a Linate. La compagnia aerea francese , legata a doppio filo con Alitalia, ha deciso di puntare su Linate a partire dal prossimo ottobre. Crescono, quindi, gli interrogativi circa l’orientamento dato allo scalo varesino che, invece di diventare il riferimento aereo qualitativo del nord Italia sta perdendo “pezzi” pregiati, inesorabilmente trasformandosi in un immenso aereoporto per i soli voli low cost. Easy Jet è d’altro canto sempre maggiormente presente a Malpensa.
Come riporta buona parte della stampa lombarda e varesina, in particolare il problema della mancanza di una presa di coscienza della mutata realtà dello scalo di Malpensa risiede nel fatto che a subirne le conseguenze non sono le compagnie aeree e nemmeno la SEA che praticamente non fa che spostare i voli da un suo scalo ad un altro. In realtà la situazione non ha ripercussioni nemmeno finanziarie essendo in costante aumento il numero di passeggeri in arrivo e partenza. Semplicemente, per modo di dire, è che per accedere a collegamenti internazionali di qualità occorrerà ( e in parte già occorre) recarsi a Linate. E ciò starebbe accadendo senza che vi sia una vera strategia condivisa di gestione degli aereoporti SEA. Ma non solo. Infatti spostando e ampliando fino a dodici i suoi collegamenti quotidiani tra Milano e Parigi a Linate, di fatto, Air France crea le premesse per rendere centrale gli scali Parigini portandovi i passeggeri italiani per la partenza dei voli intercontinentali. Ciò potrebbe avere conseguenze anche su Fiumicino.
Nel frattempo sembra che pure KLM potrebbe riunirsi a Air France e Lufthansa sotto il tetto di Linate.
E, infine, i sette Comuni del sedime di Malpensa quest’anno non riceveranno l’addizionale della tassa d’imbarco relativa al 2010 per altro già messa a bilancio. Roma, infatti, ha deciso di rimediare ai mancati introiti conseguenti all’utilizzo dell’aereoporto di Birgi quale scalo militare. I Comuni di Ferno (il più toccato con un mancato riversamento di 280′000 Euro), Cardano al Campo, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo, Samarate, Somma Lombardo e Vizzola Ticino dovranno rinunciare ai soldi la cui destinazione era già stata definita. Il clima attorno a Malpensa è pesante e le locali autorità non sembrano voler stare a guardare.
KC
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