Home » Italia, Svizzera, Trasporti

Niente quadruplicamento tra Como e Seregno

7 settembre 2011 – 22:29Nessun Commento

Alp Transit (foto FFS)

Nel corso di un incontro informativo su Alp Transit, avvenuto oggi in Ticino l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Lombardia, Raffaele Cattaneo ribadisce che per il momento non ci sarà nessun quadruplicamento della linea ad alta velocità Como-Seregno.

Non è una priorità per l’Italia. Il quadruplicamento della linea ad alta velocità Como- Seregno che sarebbe dovuta diventare il prolungamento di Alp Transit (l’alta velocità svizzera) verso l’Italia non si farà o comunque non a breve termine. A ribadirlo, oggi, in un incontro informativo avvenuto in Ticino, è stato Raffele Cattaneo, assessore alle infrastrutture e ai trasporti della regione Lombardia. Cattaneo, facendo eco a quando aveva già affermato, qualche giorno fa, il direttore di Trenitalia, Moretti ritiene che fino a quando la stessa Svizzera non colmerà e lacune sul tratto Monte Ceneri-Chiasso della nuova linea veloce, l’Italia non si muoverà. Infatti, malgrado la costruzione del tunnel ferroviario più lungo del mondo (57km) sotto il massiccio del San Gottardo e una serie di altri tunnel per rendere possibile uno scorrimento velocissimo di merci e passeggeri attraverso la Svizzera, nella parte meridionale del Canton Ticino, quella a ridossi dell’Italia, Alp Transit viaggerà ancora sulla vecchia linea costruita nel 19mo secolo. Allo studio ci sono diversi progetti alternativi ma la realizzazione del nuovo tracciato non sarà possibile prima del 2030. A queste condizioni, l’Italia non ha quindi fretta di costruire il collegamento veloce con la Svizzera ma si limiterà a migliorare l’attuale tracciato a due binari da Como a Seregno.

No anche al centro intermodale di Chiasso

Nella stessa occasione Cattaneo ha espresso la sua opposizione alla costruzione di un centro di interscambio, gomma-ferrovia a Chiasso progettato dalle ferrovie svizzere. Un intervento inutile e dannoso, ha detto Cattaneo, che convoglierebbe verso l’Italia ulteriori mezzi pesanti che i treni svizzeri scaricherebbero nella città di confine. Meglio ampliare il più possibile la rete ferroviaria, ha detto l’assessore lombardo in questo appoggiato anche dalle autorità ticinesi pure contrarie al progetto delle ferrovie svizzere.

Mario Besani

 

Articoli correlati:

  1. Pedemontana, bretella di Arcisate e molto altro: la Lombardia punta sui collegamenti
  2. Como: sciopero dei mezzi pubblici
  3. Raccordo Sud di Alptransit: e la Svizzera?
  4. Lungolago di Como: incognite sulla ripresa dei lavori
  5. Alptransit: l’Italia non ha fretta…
  6. Como: segnali positivi per l’economia
  7. Erba di plastica per il lungolago di Como
  8. A2: già 200 le vittime dell’autovelox
  9. Alptransit: Italia e Svizzera fanno il punto
  10. Ripristinato il traffico ferroviario a Como Borghi

 

  • 5 sensi varese

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.

  • caffé