L’UBS perde 2 miliardi; un arresto a Londra
Operazioni non autorizzate da parte di un trader della filiale londinese della banca hanno causato all’istituto di credito elvetico UBS una perdita stimata a 2 miliardi di dollari (1,75 miliardi di franchi). Lo ha reso noto la banca in un comunicato pubblicato poco prima dell’apertura della borsa.
L’operazione è attualmente oggetto di un’inchiesta e nelle prossime ore dovrebbero venir resi noti ulteriori dettagli. Stamani all’alba la polizia londinese ha proceduto all’arresto di un trentunenne ritenuto il responsabile dell’operazione non autorizzata dalla banca di cui è un dipendente.
La banca precisa che non ci sono conseguenze per i depositi dei clienti, ma ha preannunciato importanti conseguenze sul rendimento della banca nel terzo trimestre.
In borsa le quotazioni dell’UBS registrano un calo dell’8% (-8,5 in apertura). La notizia arriva proprio mentre a Berna il Parlamento ha iniziato il dibattito sui provvedimenti da prendere per evitare che i problemi in cui potrebbero trovarsi le grandi banche abbiamo ripercussioni negative sull’economia.
Il fatto ricorda quanto avvenuto nel 2008 alla banca francese Société Générale quando delle operazioni di un suo trader avevano comportato perdite pari a 4,9 miliardi di euro. L’autore venne poi condannato a 5 anni di detenzione.
Red.
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