Italia e Svizzera verso l’accordo fiscale?
Giulio Tremonti definisce coerenti con le posizioni nazionali i contenuti degli accordi fiscali che la Svizzera ha recentemente parafato con Regno Unito e Germania. Parole che potrebbero preludere a un accordo fiscale fra Roma e Berna.
Davanti alla commissione bilancio del Senato italiano, che sta analizzando le misure di risanamento del deficit, il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, fin qui deciso a dare battaglia alla Svizzera per ottenere lo scambio automatico di informazioni sui conti degli italiani in Svizzera, sembra avere rivisto le sue posizioni. Il primo luogo, il ministro ha escluso nuovi condoni e nuovi scudi fiscali. D’altra parte, ha salutato in modo positivo i recenti accordi fiscali che la Svizzera ha finito con Regno Unito e Germania. La Svizzera manterrebbe il segreto bancario ma riverserà d’ufficio agli stati firmatari dell’accordo una cospicua percentuale sugli interessi maturati sui conti in Svizzera di cittadini stranieri. Un ristorno che per l’Italia si aggirerebbe attorno agli 8 miliardi di franchi. In un momento in cui l’Italia è costretta a fare cassa, un accordo con la Svizzera sarebbe quanto mai vantaggioso.
Mario Besani
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