Grappa ticinese protetta dagli “attacchi” italiani
Il Governo elvetico si è detto oggi sorpreso della ventilata intenzione italiana di modificare gli accordi del 1999 relativi all’uso della denominazione “grappa” e conferma la protezione del termine a favore delle regioni della Svizzera italiana.
“È vero che l’Italia ha l’intenzione di riservarsi l’esclusività della denominazione ‘grappa’”? Lo ha chiesto oggi durante l’ora delle domande il consigliere nazionale Fabio Abate (PLR/TI), invitando il Consiglio federale a opporsi a eventuali richieste di modifica dell’Accordo del 1999 tra la Confederazione e la Comunità europea.
Secondo il deputato ticinese, la Sicilia potrebbe in futuro produrre acquavite con la denominazione “grappa”, mentre tale possibilità sarebbe negata al Ticino e alle valli italofone dei Grigioni (Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Poschiavo).
Stando al consigliere federale Johann Schneider-Ammann, la protezione della denominazione concernente la “grappa” è garantita. Il ministro dell’economia si è detto sorpreso che da parte italiana si voglia modificare l’accordo del 1999. “Per ogni evenienza, il Consiglio federale intende comunque preservare i diritti acquisiti dei produttori svizzero-italiani”, ha risposto Schneider-Ammann.
Com./KC
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