Strage di Erba: un “efferato gesto”
Sono state pubblicate ieri le motivazioni della Cassazione relativamente alla strage di erba. Rosa Bazzi e Olindo Romano sono colpevoli e sono autori di “un efferato gesto”. Le 68 pagine della sentenza non lasciano spazio a dubbio alcuno e, anzi, tracciano con ancora più chiarezza le dinamiche di una serie di omicidi spaventosi per crudeltà, freddezza di esecuzione e di pianificazione.
Furono le liti condominiali a far scatenare la furia omicida, preceduta da una minuziosa preparazione e pianificazione, in Rosa e Olindo. L’11dicembre 2006 uccisero Raffaella Castagna con il figlio di 2 anni Youssef, sua madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. La Cassazione nel maggio del 2011 ha confermato il verdetto della Corte d’Assise: ergastolo a entrambi. (Leggi la sentenza completa)
I due assassini per la Cassazione sono colpevoli al di là di ogni ragionevole dubbio, ciò sulla base di «un orizzonte probatorio ben delineato da una linea netta tracciata da contributi di risolutiva valenza e significazione». Un «efferato gesto» il cui movente è da ricercare in un «meccanismo reattivo generato da sentimenti di odio, grettezza, individualismo, covati per lungo tempo».
La cassazione spazza via tutte le tesi della difesa dei coniugi di Erba, non da ultimi quelli sulla loro effettiva capacità di intendere e di volere: i giudici hanno definito le loro confessioni e le dichiarazioni come pienamente attendibili, soprattutto quando Rosa ha mimato l’omicidio «del piccolo Youssef urlante, mimica ritenuta molto più efficace delle parole».
KC
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