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Varese, Villa Mylius e Rocco Siffredi…

9 agosto 2011 – 17:00Nessun Commento

Foto Comune di Varese

Villa Mylius a Varese è una delle innumerevoli proprietà storiche del Comune. Il suo parco è aperto al pubblico, ma uno degli elementi architettonicamente più discussi merita una ristrutturazione: la piscina la cui forma fallica è opera dell’architetto Pietro Porcinai. Per riportarla agli antichi splendori il Comune avrebbe scelto un testimonial d’eccezione: il porno attore Rocco Siffredi.

Lunga 25 metri e composta da due vasche di forma rotonda collegate a una terza vasca rettangolare, la piscina inserita nel parco di Villa Mylius a Varese si racconta sia stata costruita per far colpo su di un’attrice famosissima negli Anni Cinquanta. La sua realizzazione risale al 1951 ma da almeno un ventennio  la piscina è inagibile. Ecco, quindi, che il Comune ha pensato di ricorrere ad un testimonial che possa assicurare all’autorità locale i necessari introiti per realizzare i lavori. La ristrutturazione di un’opera discussa ma di sicuro interesse, secondo il dirigente comunale Pietro Cardani, potrebbe anche attirare nuovi turisti: “Siffredi potrebbe essere il testimonial perfetto di quest’opera – dichiara al quotidiano La Provincia – che tra l’altro non ha nulla di volgare e potrebbe attirare in città diversi curiosi”.

L’iniziativa sta evidentemente facendo mormorare tutta Varese e non è nemmeno detto possa andare in porto. Certo è che il sasso nella piscina (più che nello stagno) è stato lanciato. Soprattutto sono evidenti da un lato la necessità di ristrutturare un elemento importante del parco, e dall’altro l’esigenza di raccogliere i fondi necessari per portare a temine l’operazione di restyling della piscina.

Le origini di Villa Torelli-Mylius e del parco circostante risalgono al XVIII secolo. All’epoca il sito apparteneva ai Padri Gesuiti di Varese ed era destinato all’agricoltura. Nel 1773 l’ordine religioso fu espropriato dall’autorità politica: parte del terreno fu donato al Duca Francesco III d’Este Signore di Varese, mentre un’altra area venne aggiudicata a Francesco Torelli, un notabile del tempo. Il modesto edifico compreso in questa porzione del parco venne interamente ristrutturato e trasformato in villa. Nel 1902 la proprietà giunse nelle mani di Giorgio Mylius, appartenente ad una famiglia di industriali impegnati nella promozione culturale di parchi e ville d’epoca. Gli eredi la vendettero, successivamente, nel 1946 all’industriale varesino Achille Cattaneo. Nel 2007 venne donata al Comune di Varese che ne aprì il parco al pubblico l’anno successivo.

KC

 

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