L’export tiene nonostante il franco forte
La burrasca sui mercati valutari che ha catapultato il franco svizzero a quotazioni record non ha ancora avuto conseguenze di rilievo sulle esportazioni elvetiche. Il commercio estero ha riscontrato un lieve regresso, ma risulta ancora in crescita.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, durante il mese di luglio 2011 il commercio esterno svizzero ha riscontrato un lieve regresso – tuttavia con un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva il rapporto sul commercio estero dell’Amministrazione federale delle dogane.
Dopo correzione di tale differenza le esportazioni sono progredite nominalmente del 3,3 % e le importazione del 2,4 %. Nel contesto del forte franco i prezzi delle merci hanno subito un evidente calo in ambedue le direzioni di traffico. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus di 2,8 miliardi di franchi.
La crescita delle esportazioni proviene soprattutto dall’industria orologera, da quella delle macchine e dal settore alimentare (caffé). Altri settori, come quello chimico, tessile, delle materie plastiche e strumenti di precisione e della metallurgia, hanno subito una contrazione delle esportazioni.
Red./Comunicato
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