La crisi cambia le priorità dei giovani svizzeri
Il 55% dei giovani adulti svizzeri antepone i rapporti familiari e interpersonali alla carriera e ai soldi. E’ quanto emerge da un sondaggio fatto realizzare dal sito comparis.ch. su un campione di circa 1000 persone.
Sarà la crisi finanziaria, saranno i dati sconcertanti delle ultime settimane, fatto sta che secondo un sondaggio di comparis.ch, il 55% dei giovani svizzeri, fra i 18 e i 30 anni, alla carriera e ai soldi preferisce la famiglia, gli amici, l’amore. Un dato in controtendenza rispetto alle generazioni precedenti quando il benessere economico e il prestigio sociale erano fra gli obiettivi principali di chi si apprestava a lanciarsi nella vita attiva.
Insomma, parrebbe che le contingenze economiche ma anche un senso di profonda insicurezza sul futuro invece di scatenare, come ci si potrebbe aspettare, una forsennata ricerca della ricchezza o quantomeno della sicurezza economica, porta i giovani a puntare sul privato, sugli affetti e la famiglia. Parlare di radicale mutamento dei valori parrebbe esagerato. Infatti, il sondaggio rileva come siano soprattutto le donne (65%) a dare priorità alla costruzione di una famiglia e a mantenere un rapporto fecondo con gli amici. Gli uomini si attestano solo al 46%. L’altra metà dei maschi continua a puntare alla carriera. Tuttavia, se un sondaggio va preso per quello che vale, i segnali che le cose stanno cambiando ci sono tutti. Forse questo non è un male considerando i disastri che la società dell’abbondanza, del successo a tutti i costi, della carriera, dell’avidità, sta provocando anche in queste ore.
Mario Besani
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