Frontalieri: da contingentare
Più di 51’000 frontalieri costituiscono un fenomeno insostenibile per un cantone di 320mila persone. Lo affermano, in una mozione indirizzata al Governo di Bellinzona, i parlamentari della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri e Massimiliano Robbiani.
I due membri del legislativo ticinese chiedono all’esecutivo cantonale di attivarsi presso la Confederazione affinché vengano prese misure per salvaguardare il mercato del lavoro ticinese. Il dato pubblicato dall’ufficio federale di statistica, si afferma nella mozione, evidenzia pure il continuo aumento dei frontalieri impiegati dalle agenzie interimali, con i conseguenti fenomeni di dumping salariale.
Il più forte aumento di frontalieri lo si registra nel settore terziario, un settore in cui, secondo i parlamentari leghisti, “la forza lavoro residente abbonda, e non ci sarebbe pertanto alcun bisogno di ricorrere, se non forse in casi isolati, a quella d’Oltreconfine.”
Secondo Quadri e Robbiami, “davanti al continuo ed incontrollabile aumento dei frontalieri in Ticino, un intervento urgente nell’ottica di un contingentamento, specie nel settore terziario, non è più procrastinabile.”
In attesa che Berna adotti le auspicate misure di salvaguardia del mercato del lavoro ticinese, la mozione chiede al Governo di bloccare il rilascio di nuovi permessi per frontalieri.
Comunicato
Articoli correlati:
- Frontalieri: in Ticino sono 54’000
- Nuovo aumento dei frontalieri
- Contingenti per i frontalieri?
- I frontalieri non rubano il posto ai ticinesi
- I frontalieri rubano il lavoro ai ticinesi?
- Frontalieri e dumping salariale
- Disoccupazione in calo, aumento dei frontalieri
- Precariato e contratti su chiamata. Così il Ticino sfrutta i frontalieri
- Frontalieri: ma quanto valgono?
- Svizzera: frontalieri in calo












