Silenzio di Tremonti sui ristorni
Il ministro italiano dell’Economia Giulio Tremonti, interpellato dai giornalisti svizzeri presenti a Roma in occasione della conferenza stampa sulla manovra finanziaria, non si è espresso sull’eventualità di riprendere il negoziato con la Svizzera sulla doppia imposizione e sulla presenza della Svizzera nella black list italiana, come richiesto dal governo di Bellinzona in cambio della ripresa del versamento delle imposte pagate dai frontalieri.
Un negoziato che interessa molto a Berna: lo ha ribadito la ministra delle Finanze Eveline Widmer-Schlumpf durante la conferenza stampa tenuta al termine della seduta settimanale. Il governo federale svizzero intende anche rinegoziare l’attuale accordo sull’imposizione fiscale dei frontalieri, che risale agli anni ’70 e che non tiene conto dei cambiamenti introdotti dagli accordi bilaterali. Eveline Widmer-Schlumpf ha riconsciuto che la decisiione ticinese di non versare parte dei ristorni dovuti all’Italia ha costituito una spinta.
Si vedrà nei prossimi giorni se le pressioni esercitate dai comuni italiani della fascia di confine, preoccupati per l’eventualità di perdere i ristorni provenienti dalla Svizzera, saranno riusciti a spingere il ministro Tremonti ad una posizione meno intransigente, e a riaprire il negoziato con la Svizzera, magari “davanti ad una birra” come ha promesso il leader della Lega Nord Umberto Bossi.
Red.
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