Ristorni: iniziative per mantenere aperto il dialogo
Gli amministratori pubblici e gli esponenti politici della parte italiana dell’Insubria si mobilitano per evitare un irrigidimento delle posizioni dopo la decisione ticinese di versare solo metà dei ristorni delle imposte pagate dai frontalieri.
In un comunicato, il capogruppo della Lega Nord al Parlamento italiano, Marco Reguzzoni afferma che occorre una azione urgente per rimuovere la Svizzera dalla black list dei paesi a fiscalità privilegiata, e riaprire il dialogo sui rapporti bilaterali fra Italia e Svizzera. Reguzzoni sottolinea in particolare l’importanza di tutelare i diritti dei frontalieri.
La questione potrebbe venir affrontata già la prossima settimana. “Dopo aver sollevato ieri in Aula a Montecitorio il problema ho sentito oggi il ministro Franco Frattini, che mi ha confermato che convocherà già oggi stesso il tavolo Italia-Svizzera, organismo bilaterale competente per la risoluzione delle problematiche in questione, “ afferma il comunicato del capogruppo della Lega Nord. La riunione potrebbe svolgersi già lunedì mattina o comunque nei primi giorni della prossima settimana. Il nodo della black list deve venir sciolto subito, afferma Reguzzoni, per evitare che i sindaci e i Comuni di confine paghino conseguenze troppo alte. “Per questo è necessaria una presa di posizione forte del Governo, perché c’è in gioco lo sviluppo di un territorio che abbraccia, centinaia di Comuni nelle Province di Varese, Sondrio, Como, Lecco e Verbania. So che il territorio si sta muovendo, ed è previsto un incontro fra tutti i Comuni e le Comunità Montane interessate. Questo è un importante segnale di unità, che dimostra fra l’altro la necessità di dare agli stessi enti del territorio il potere per risolvere i propri problemi”.
Il Ticino faccia dietrofront
Un accorato appello per fare in modo che vengano versati ai Comuni di frontiera tutti i contributi delle imposte prelevate alla fonte sul reddito dei lavoratori frontalieri è stato lanciato anche dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, che ha scritto una lettera all’amico e collega del Cantone Ticino, il consigliere di Stato Marco Borradori, e al cancelliere di Stato Giampiero Gianella, mostrando tutta la sua preoccupazione per un provvedimento che metterebbe a rischio i bilanci di molti dei Comuni di frontiera lombardi.
“E’ una decisione che considero ingiusta, in quanto si tratta di risorse dovute ai nostri Comuni di confine – scrive Cattaneo, che conclude chiedendo al governo di Bellinzona di revocare la decisione: “Credo che il rapporto proficuo in termini politico-istituzionali tra Cantone Ticino e Lombardia, dimostrato da un clima di collaborazione profondamente consolidata, possa portare il Consiglio di Stato del Cantone a un immediato dietrofront. Il mio auspicio, pur consapevole delle difficoltà presenti, è che si possa giungere al più presto a una piena soluzione dei problemi. In questo mi rendo disponibile a svolgere le azioni di dialogo in ambito politico che portino a ristabilire le condizioni originali dell’accordo tra Svizzera e Italia per i lavoratori di confine”.
Red./Comunicati
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