Ristorni: diplomazia in movimento
Il ministro degli interni Roberto Maroni e l’assessore ticinese Norman Gobbi si incontreranno domani, lunedì, a Varese. Il tema, evidentemente, sarà centrato sul congelamento di una parte dei ristorni destinati all’Italia, la “black list” e la ripresa delle trattative contro la doppia imposizione.
Un incontro anomalo quello previsto domani a Varese. Se da una parte si troveranno di fronte due leghisti, uno lombardo e l’altro ticinese, a livello diplomatico, in genere, un ministro incontra, unicamente un suo pari. Evidentemente, a Berna, nessuno è disposto a muoversi e allora, il governo ticinese sembra volersi fare carico del “dossier” dopo avere deciso di scatenare la tempesta contro l’Italia. In effetti, l’incontro, era in agenda da diverse settimane. Norman Gobbi e Roberto Maroni dovevano incontrarsi per discutere questioni legate alla sicurezza e ai controlli alla frontiera. In effetti, dopo la decisione di Bellinzona di bloccare il 50% dei ristorni destinati all’Italia, con conseguente alzata di scudi dei comuni di frontiera e della Regione Lombardia, i due si concentreranno quasi sicuramente su questo unico tema.
Bignasca detta le condizioni
L’Italia deve decidersi a togliere la Svizzera dalla “black list” dei paradisi fiscali e tornare a confrontarsi sulla revisione degli accordi del 1974 contro la doppia imposizione e di conseguenza sui ristorni dei frontalieri. Nano Bignasca, leader della Lega dei ticinesi sulle pagine del suo settimanale, “Il Mattino della Domenica” anche oggi, ha minacciato altre ritorsioni, come il blocco delle frontiere, se Roma non tornerà a più miti consigli. Insomma, il tono, in questo confronto internazionale lo sta dando la Lega. Berna, che per bocca della ministra Doris Leuthard, non ha nascosto la propria comprensione per il governo ticinese di fronte alla rigidità del governo italiano, ha comunque ribadito che lo stato di diritto va rispettato. Alla fine però, il governo federale sembra volersi tenere fuori dalla disputa tant’è che domani a Varese, a incontrare un ministro della Repubblica italiana ci va un assessore regionale.
Mario Besani
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