Profughi: Italia sotto accusa
L’OSAR, l’Organizzazione svizzera d’aiuto ai rifugiati, chiede a Berna, analogamente a quanto ha già fatto la Germania, di sospendere i rinvii di candidati all’asilo verso l’Italia. Nella Penisola, le strutture di accoglienza sono carenti. In particolare l’espulsione di famiglie con bambini, minori non accompagnati, donne sole, malati psichici e persone che hanno riportato traumi, si sta rivelando particolarmente nefasta.
Dall’inizio dell’anno, scrive l’OSAR in un comunicato odierno, sono 50′000 le persone sbarcate sulle coste italiane in seguito agli sconvolgimenti che hanno investito il Nord Africa. L’enorme afflusso ha finito col provocare un degrado delle condizioni di accoglienza dei profughi, peraltro già precarie. La Germania, si legge nella nota, ha già reagito: una dozzina di tribunali regionali ha, infatti, bloccato il rinvio degli extracomunitari verso l’Italia, dove gli standard minimi di assistenza, in gran parte, non sono più rispettati. L’Italia, afferma ancora l’OSAR, dispone di capacità di accoglienza insufficienti: in tutto 5′000 posti sul piano nazionale, più pochi altri in strutture regionali e comunali. I candidati all’asilo più vulnerabili non andrebbero quindi respinti. Si tratterebbe -peraltro- di un gesto di solidarietà della Svizzera verso un paese, l’Italia, che deve far fronte, da sola, a un’invasione incontrollabile di disperati. Red.
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