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E’ di Basilea l’omicida di Stefano Raimondi

30 luglio 2011 – 23:58Un Commento

La discoteca "Cavo Paradiso" dove venerdì mattina Alex G. ha ucciso Stefano Raimondi (cc John.Karakatsanis)

Alex G. 23 anni, basilese di origini greche. E’ questo l’identikit dell’omicida di Stefano Raimondi, (rivelato dal quotidiano Blick) ucciso con una bottiglia in testa, venerdì all’alba, alla discoteca “Cavo paradiso” di Mykonos. Il cittadino elvetico, al momento dell’arresto, stava tentando di lasciare l’isola ma il suo cellulare lo ha tradito.

“E’ stato un incidente, non volevo ucciderlo”. Così Alex G. al momento dell’arresto si è giustificato con la polizia greca. Tuttavia, il giovane basilese, (23 anni) di origini greche, stava cercando di fuggire, poco ore dopo avere colpito a morte con una bottiglia, Stefano Raimondi, (21 anni) di Ospedaletto Lodigiano.

La polizia greca, è arrivata a lui e ai suoi complici, (due ragazzi curdi, anch’essi residenti in Svizzera), dopo avere analizzato i tabulati telefonici della discoteca Cavo Paradiso, dove è avvenuto l’assassinio, venerdì all’alba. Alex G. la sera prima. avrebbe, infatti, prenotato i posti nel locale attraverso il suo telefonino svizzero. Proprio grazie a questa chiamata, gli inquirenti, triangolando con l’agenzia di viaggi elvetica, sarebbero stati in grado di arrivare a lui e all’albergo  l’albergo in cui risiedeva con i suoi amici.Arrivati sul posto, gli inquirenti hanno trovato i tre con le valige in mano, pronti a lasciare l’isola. Ora Alex G. è agli arresti. La posizione dei suoi due compagni è al vaglio della polizia greca.

La dinamica

La dinamica dell’omicidio di Raimondi è ancora poco chiara. Secondo una versione dei fatti sembra che il gruppetto svizzero si sia seduto a un tavolo e abbia ordinato una bottiglia di vodka. A un certo punta la bottiglia è sparita, e il sospetto è caduto sul vicino gruppo di italiani. Dalle parole si è passati ai fatti. A quel punto Alex G. avrebbe afferrato una bottiglia colpendo a morte Raimondi.

Secondo altre testimonianze il ragazzo svizzero si è avvicinato al tavolo degli italiani afferrando una bottiglia e portandosela alla bocca. Il gesto, avrebbe irritato il gruppo di italiani e Raimondi avrebbe colpito lo svizzero con un paio di pugni. Il giovane svizzero, per tutta risposta, avrebbe reagito colpendolo più volte mortalmente alla testa con la bottiglia.

Mario Besani

 

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  • 5 sensi varese

Un Commento »

  • LUCIA scrive:

    UN OMICIDIO COSI’EFFERATO E SOPRATTUTTO PER MOTIVI ASSOLUTAMENTE FUTILI MERITA UNA PENA
    ESEMPLARE:ERGASTOLO

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