Delitto di Brusio: i carabinieri sulle tracce di tre sospetti
Sarebbero stati individuati fra la malavita valtellinese i mandanti e gli autori del duplice omicidio dei coniugi Ferrari, trovati uccisi da colpi di arma da fuoco nella loro abitazione di Brusio, nel canton Grigioni, lo scorso mese di novembre. Lo afferma una corrispondenza della redazione di Sondrio del quotidiano Il Giorno.
I corpi dei due coniugi – Giampiero Ferrari, 58 anni e la moglie Gabriella – erano stati ritrovati dai figli nel loro appartamento, situato sopra il magazzino dell’impresa di costruzione di loro proprietà. Il delitto, che presentava le caratteristiche di un regolamento di conti, era stato messo in relazione al commercio di mezzi militari in disuso praticato dal Ferrari. Fra le ipotesi avanzate, la vendetta per una transazione non andata in porto, o un affare andato storto.
Il cronista del Giorno riferisce che il nucleo investigativo dei carabinieri di Sondrio avrebbe indentificato il mandante del delitto. Si tratterebbe di un “pezzo da novanta” della malavita valtellinese. Indagati anche un suo fiancheggiatore italiano e un cittadino dell’Europa dell’Est, che potrebbe essere stato l’autore materiale del delitto. Fra i moventi ipotizzati, oltre al traffico d’armi, emerge l’ipotesi del coinvolgimento dei coniugi in una operazione di riciclaggio di denaro sporco, e quella dell’usura. L’arresto dei sospetti sarebbe imminente.
Red.
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