Como: segnali positivi per l’economia
Risultati positivi nel settore turistico e in quello manifatturiero e artigiano della provincia di Como. Lo indicano i dati raccolti dalla Camera di commercio. Il recupero, trainato soprattutto dalla domanda estera, si presenta però lento e faticoso.
I risultati migliori si riscontrano nel settore turistico. Con un saldo di 322’626 arrivi nel II trimestre il turismo realizza un incremento dell’11% rispetto all’analogo periodo del 2010. La progressione è dovuta principalmente alla componente straniera (+15%). La nazionalità dei turisti che prediligono Como è soprattutto tedesca, ma si è riscontrato anche un aumento degli inglesi, dei russi e dei cinesi. Tradizionalmente forte la presenza svizzera e americana, mentre sono in calo i turisti olandesi.
La domanda estera è determinante anche per la crescita riscontrata nel settore manifatturiero. Il fatturato ha registrato uno sviluppo positivo soprattutto nel comparto tessile e dell’abbigliamento. Meno forte la ripresa nel settore artigiano .
In difficoltà invece il commercio, che ha conosciuto una flessione del fatturato. Gli esercizi più colpiti sono quelli di piccole dimensioni e del comparto non alimentare. Il calo è stato però inferiore rispetto al trimestre precedente. Nessuna variazione sostanziale per il settore edile, che manifesta ancora un andamento pesantemente negativo.
Red./Comunicato
Articoli correlati:
- Economia comasca in calo del −3,3% nel 2011
- Quando Hollywood sposa il lago di Como: da Craig a Zalone
- Economia ticinese in espansione
- Economia varesina: svolta positiva
- TILO: positivi i giudizi su puntualità, offerta e orario
- Economia ticinese colpita dalla black list italiana
- Como: segnali di ripresa
- Il declino di Como
- Como: segnali di ripresa
- Industria svizzera: negativo il primo trimestre













