Home » Economia

Cambio privilegiato per l’esportazione

18 luglio 2011 – 09:05Un Commento

Fabbrica (foto ABB)

Per far fronte alle difficoltà causate dall’aumento del valore del franco svizzero, gli esportatori svizzeri chiedono alla Banca nazionale la possibilità di cambiare gli introiti in euro ad un cambio fisso di Fr. 1,45.

La robustezza del franco sta erodendo i margini di profitto dell’industria svizzera, nonostante il buon andamento delle vendite. Da più parti si chiedono quindi alle autorità politiche provvedimenti per far fronte ai problemi creati dalla forte rivalutazione della valuta svizzera, molto ricercata dai mercati che sfuggono alle turbolenze in cui è in preda l’euro.

Finora gli esportatori hanno potuto contenere l’aumento dei prezzi dei propri prodotti all’estero approfittando della possibilità di acquistare le materie prime a miglior prezzo all’estero. Ma i margini di manovra si stanno restringendo. Visto che gli interventi della Banca nazionale sui mercati valutari non sono in grado di frenare il caro franco, alcuni esportatori chiedono un cambio privilegiato.

Questo provvedimento, che equivarrebbe a sovvenzionare le esportazioni, non è condiviso da tutti. Il maggior fattore dei prodotti svizzeri di costo è costituito dai salari. Per evitare il trasferimento della produzione all’estero, bisognerebbe piuttosto accrescere la produttività, afferma il presidente dell’Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner. Toni Brunner propone di concedere alle ditte maggiore flessibilità per poter aumentare il tempo di lavoro. Il leader dell’UDC chiede inoltre migliori condizioni quadro per l’economia, proponendo ad esempio un alleggerimento del carico fiscale.

Red.

 

Articoli correlati:

  1. Euro: la Svizzera difende il cambio
  2. Euro – franco: il cambio attuale non basta più.
  3. La BNS conferma a 1,20 il cambio base tra Euro e Franco
  4. Franco forte: la BNS verso il cambio a 1,30
  5. Franco troppo forte:l’unione sindacale svizzera chiede il cambio a 1,40
  6. Euro-franco: il cambio fisso tiene
  7. Franco forte: il cambio euro-franco mai inferiore a Fr. 1,20!
  8. Sale l’Euro e scende il Franco: invertita la tendenza del cambio
  9. Franco forte : cambio di favore in alcuni negozi ticinesi
  10. Franco forte : cambio di favore in alcuni negozi ticinesi

 

  • 5 sensi varese

Un Commento »

  • Fancesco scrive:

    Un cambio previlegiato solo per l’esportazione?
    Mentre per l’importazione andrebbe benissimo quello odierno di 1.14?
    Chissà se a nord delle Alpi si conosce quel proverbio sulla moglie ubriaca e la botte piena.

    La Svizzera non ha materie prime (salvo l’oro bianco, l’acqua) e quindi deve importare tutto e trasfomarlo per poterlo esportare. Ed esporta quasi il 50% di quello che produce. Vero che il franco forte si traduce in una penalizzazione delle nostre esportazioni ma nessuno ci racconta che invece oggi dovremmo importare tutto (materie prime, alimentari, computer, petrolio e derivati) ad prezzo il 30% piu’ basso di prima. In mezzo tra import ed export ci sta il nostro valore aggiunto, il Made in Switzerland cosi’ apprezzato in tutto il mondo, malgrado i prezzi finali al consumatore.

    Forse bisognerebbe cortocircuitare le lamentazioni degli esportatori con il silenzio degli importatori, di solito chiusi in solidi cartelli. Se questi ultimi non si lamentano, significa che stanno facendo affari d’oro.

    Francesco

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.

  • caffé