Non è un paese per… ciclisti
Il Canton Ticino, pur essendo una regione a vocazione turistica, fatica a garantire percorsi ciclabili sicuri per gli appassionati delle due ruote. Ora Pro Velo Ticino, un’associazione di cicloamatori ha messo on-line una cartina interattiva dove segnala i punti più insidiosi della rete viaria.
Basta dare un colpo d’occhio a cosa scrivono sul sito Pro velo Ticino, gli appassionati della bici per capire quanto è pericolosa la rete stradale ticinese. Eppure, il cantone, da sempre si fa vanto di essere una regione turistica. In effetti, le auto hanno la precedenza su tutto e tutti e per chi vuole godersi una bella pedalata da Bellinzona a Locarno, dalla Valle del Vedeggio a Lugano o vuole sfidare i ripidi tornanti del Monte Ceneri, spesso l’impresa rasenta l’eroismo.
I promotori di Pro Velo Ticino, un’associazione di cicloamatori, ha così deciso di reagire, creando un sito interattivo in cui tutti possono segnalare in tempo reale i vari problemi che si pongono per i ciclisti sulla rete viaria cantonale.
Un mezzo di pressione politica
Il sito non vuole solo essere solo un mezzo per garantire un’efficace consulenza ai ciclisti, ma anche uno strumento -come spiegano i promotori- per esercitare pressioni su comuni e cantone affinché la regione si doti –finalmente- di percorsi ciclabili sicuri e possibilmente esclusivi.
La battaglia è appena iniziata e sarà lunga. Basta farsi un giro da sud e nord del cantone per rendersi conto che ormai la macchina la fa da padrone. Ridare dignità alla bici che fino a pochi anni fa (più per forza che per scelta) era uno dei mezzi di trasporto maggiormente utilizzati, ha quasi dell’utopia. Il Ticino è in assoluto, in Svizzera, il cantone più motorizzato.
Mario Besani
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