Ragazzi per una Insubria verde e pulita
Giornata dedicata all’ambiente per sei classi scolastiche italiane e svizzere a Mezzana presso la sede della Regio Insubrica. Durante la giornata i ragazzi hanno avuto modo di conoscere le rispettive realtà e hanno potuto scambiarsi idee ed esperienze di lavoro sul tema della pulizia e della cura del verde pubblico.
All’appuntamento hanno partecipato sei classi, estratte a sorte fra quelle che hanno aderito al progetto “Adotta un’area verde”. Nell’ambito di questa iniziativa i ragazzi si sono impegnati a segnalare agli uffici competenti lo stato dei luoghi e, in particolare l’abbandono dei rifiuti, documentando – ad esempio con materiale fotografico – la necessità di effettuare interventi di pulizia o manutenzione ordinaria o straordinaria dell’area stessa.
Le classi si sono impegnate a mantenere pulita un’area di loro scelta. Durante la giornata trascorsa a Mezzana, il presidente della Regio Insubrica Marco Borradori ha consegnato loro il certificato di adozione dell’area designata, e una targhetta di identificazione.
In questa occasione Marco Borradori ha sottolineato l’importanza di avvicinare i giovani alla tematica del rispetto dell’ambiente, e la validità di una iniziativa che favorisce anche uno scambio transfrontaliero.
Durante la giornata sono state previste diverse attività ludiche legate al tema dell’ambiente. Le classi hanno anche avuto modo di visitare i settori produttivi dell’Azienda agraria cantonale di Mezzana: la stalla ( settore bovino), l’apiario, la cantina ( settore vitivinicolo), le serre ( settore orticolo ) e il frutteto. Le Guardie Ecologiche Volontarie e il Crea (centro di riferimento per l’educazione ambientale) della Provincia di Como hanno organizzato un laboratorio didattico sul tema del riutilizzo dei materiali di scarto.
Con oggetti di recupero portati da scuola sono stati realizzati dei Salvacaprioli, cioè degli spaventapasseri che potranno essere utilizzati per tenere lontani gli animali dalle strade trafficate o dai campi in occasione degli sfalci primaverili. Il tema trattato con l’Azienda cantonale dei rifiuti è invece stato quello del riciclaggio della carta. Gli allievi hanno imparerato a riciclare la carta partendo da materiale di scarto, quale vecchi giornali o altri tipi di carta.
Lo scopo del laboratorio è quello di sensibilizzare gli scolari, mostrando loro che con pochi investimenti e semplici gesti c’è la possibilità di trasformare un rifiuto in un nuovo foglio di carta che potranno poi utilizzare a loro piacimento.
Analogamente a quanto avvenuto lo scorso anno, c’è poi stato uno scambio di esperienze tra i ragazzi italiani e svizzeri. Con l’aiuto degli educatori e degli insegnanti i ragazzi hanno illustrato l’attività già progettata o realizzata nell’ambito dell’adozione della propria area verde , e risposto alle domande poste dagli altri allievi, traendone esperienza per analoghe iniziative.
Red./Comunicato
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Ma qualcuno mi sa spiegare perché ormai su tutte le mele in commercio appiccicano un’orribile etichetta in plastica?
L’etichetta avrà sicuramente un costo basso, ma pur sempre un costo, ma soprattutto complica molto la vita di chi fa la raccolta differenziata dell’umido poiché la plastica e la colla sono assolutamente incompatibili con tale tipo di raccolta.
Se qualcuno ne sa di più Vi prego aggiornarmi, grazie