L’allocco torna a cantare sul Monte Bré
Assomiglia al gufo, e caccia di notte. Dallo scorso anno, il monte Bré, la montagna che domina su Lugano, era rimasta orfana del simpatico rapace notturno che rompe il silenzio della notte con il suo gutturale richiamo d’amore e di caccia.
Forse era morto per l’età oppure per aver mangiato qualche topo avvelenato, una preda che costituisce il pasto principale per questi splendidi uccelli.
La Società protezione animali di Bellinzona (Spab), lo scorso inverno, ha salvato un bellissimo esemplare recuperato da alcuni abitanti in Valle Maggia dove l’allocco abbonda. Era moribondo ma ce l’ha fatta e si è ripreso totalmente.
Negli scorsi giorni, l’Avvocato Luciano Cattaneo di Aldesago e il giovane ispettore della Spab Giacomo Della Pietra, lo hanno liberato nel sottobosco. E`stato battezzato “Saturno”.
La sera stessa, il simpatico richiamo è echeggiato nel buio della notte.
Red./Comunicato
Comunicato
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