Un grazie ai frontalieri
“Grazie per il contributo e l’amicizia che ci avete dato e continuate a dare a noi e al nostro Paese.”
È molto semplice e molto chiara la risposta di decine di personalità del mondo economico, culturale e politico ticinese alla campagna “balairatt”, con cui il partito di destra Unione democratica di centro, denunciava in modo offensivo una supposta eccessiva presenza di frontalieri in Ticino.
Il ringraziamento è stato espresso in un annuncio pubblicato ieri sul Corriere del Ticino. Il promotore dell’iniziativa è l’avvocato luganese Paolo Bernasconi, che in poco tempo ha raccolto decine di adesioni. Fra i firmatari figurano diversi direttori di cliniche, ospedali e case per anzianti, imprenditori, esponenti del mondo bancario e altre personalità.
L’annuncio invita anche le autorità a intervenire, in futuro, “contro le affissioni offensive della personalità dei frontalieri, esercitando le loro competenze in applicazione della legge cantonale sugli impianti pubblicitari e della legge sul demanio pubblico.”. Un invito esteso anche alla società di affissione Clear Channel Plakanda, a cui si chiede di astenersi dal divulgare manifesti con immagini e scritti offensivi e lesivi della personalità protetta per legge.
L’iniziativa, che viene portata avanti dall’Associazione frontalieri, si è data un sito internet, che vuole dar spazio a testimonianze, riflessioni e commenti – negative e positive – sul tema del lavoro transfrontaliero, ma “sempre e solo nel rispetto della dignità delle persone, donne, uomini, di ogni paese di ogni età e, specialmente, nel rispetto di chi lavora.”
Red.
www.frontalierigrazie.ch
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